Beerben 2016

Si è tenuta sabato 3 settembre la prima edizione di Beerben, un percorso birraio-gastronomico tra le bellissime vie del centro storico di Berbenno di Valtellina. Nonostante fosse una manifestazione al debutto assoluto, gli organizzatori non si sono lasciati intimorire ed hanno subito puntato a fare le cose in grande proponendo un programma ricchissimo: 8 birrifici artigianali per un totale di quasi 30 spine, street food e gastronoma locale, musica dal vivo, artisti di strada, degustazioni guidate…davvero impossibile annoiarsi!
Ovviamente i birrifici protagonisti erano tutti (o quasi) locali: 1212 dell’Aprica, Birrificio Valtellinese, Dulac, Giratempo, Legnone, Pintalpina e Revertis…più un ospite “straniero”, ovvero Personal Brewery dall’otrepò pavese con furore! Di solito i ringraziamenti si fanno alla fine, ma in questo caso farò un’eccezione precisando subito che per noi è stato un piacere e un onore figurare tra invitati di questa manifestazione, segno tangibile della reciproca stima e della bella amicizia che è nata tra noi e i birrai valtellinesi durante le scorse edizioni di Mastro Tirano.
Se già di per se la manifestazione rappresentava una novità assoluta, lo è stato ancora di più il fatto che per la prima volta noi di Personal Brewery abbiamo presentato al pubblico le nostre birre progettate nel laboratorio di Rivanazzano: si è trattato anche per noi di un debutto ufficiale dietro le spine e non nascondo un po’ di apprensione iniziale…La nostra proposta prevedeva tre stili di birra molto diversi tra loro, per accontentare il maggior numero di palati ed avere un ampio riscontro da parte della gente: cavallo di battaglia la Mad Hop, una american IPA con abbondante uso di luppoli americani da aroma e in dry hop. Caratteristica principale di questa birra è stata la ricerca della secchezza nel corpo, ottenuta attraverso l’utilizzo esclusivo di malti chiari e un profilo di ammostamento studiato per lasciare pochi zuccheri residui al termine della fermentazione. La seconda birra che abbiamo portato a Berbenno è stata la Skosh, una Kolsh rivisitata con aggiunta di luppolo extra per renderla piacevolmente profumata, leggermente amarognola ma comunque delicata e beverina come lo stile impone. Ultima proposta, la Maltboro Red che come si evince dal nome è una rossa con aggiunta di malto rauch affumicato. Un omaggio alle birre della Franconia con una interpretazione Personal data dalla mancanza di malti torrefatti scuri che hanno lasciato il posto a quelli caramellati portatori di corpo e dolcezza.
Pronti? Via! Già dal primo pomeriggio le persone hanno iniziato ad affollare le vie del centro: un altro plauso agli organizzatori che hanno avuto la brillante idea di sistemare le spine dei vari birrifici all’interno delle corti del centro storico regalando ai passanti scorci meravigliosi, valorizzando la storia e la cultura locale.

Lo stand di Personal Brewery
Lo stand di Personal Brewery in via garibaldi

Lo stand Personal Brewery era posizionato lungo la centralissima via Garibaldi per catturare l’attenzione dei curiosi durante l’immancabile cotta pubblica! Eh si, perché noi Personal non dimentichiamo mai che prima di tutto siamo anche home e il nostro posto naturale è accanto a un tino contenente mosto ribollente! D’altronde l’occasione era di quelle importanti perché  sapevamo che tra i partecipanti all’evento ci sarebbe stata una nutrita rappresentanza di birrai casalinghi giunti appositamente per partecipare alla degustazione guidata nientemeno che da Lelio Bottero, scrittore e autentico guru della birra artigianale. E qui devo spendere un altro apprezzamento nei confronti degli organizzatori che hanno pensato a questa formula semplice quanto geniale: ogni homebrewer poteva portare con se le proprie birre che sarebbero state giudicate da due birrai (Paolo Canevari del nostro team e Stefano De Paoli del Birrificio Revertis) e dallo stesso Bottero. Particolare interessante: tutti gli altri homebrewers potevano assaggiare la medesima birra e commentarla insieme; il tutto nella splendida cornice della Terrazza Traversi, una vera chicca! Ne è nato un dibattito interessantissimo che non abbiamo esitato a battezzare “Beer Storming”, in cui i birrai hanno dispensato preziosi consigli in base alle caratteristiche organolettiche della birra. Pur non avendo portato nulla, il sottoscritto si è intrufolato tra i giudici per scroccare qualche sorso e un paio di dritte: ho potuto constatare l’ottimo livello delle birre presentate, alcune capaci di reggere il confronto con blasonate creazioni provenienti da veri birrifici. I miei complimenti agli homebrewers valtellinesi per essersi cimentati con stili ostici comprendenti diverse ricette a bassa fermentazione. Sarà che il clima di montagna aiuta…ma la mano non manca!

Degustazione Terrazza Traversi
Degustazione ALLA Terrazza Traversi

Col passare delle ore e il calare della sera sempre più gente ha iniziato a popolare le stradine di Berbenno, invase dal profumo di sciatt mischiato a quello del nostro mosto ormai in bollitura. Un occhio alle pentole e uno ai petainer dietro il bancone per controllare se il livello delle birre targate Personal Brewery stesse scendendo, una sorta di indicatore di apprezzamento da parte della gente. E il livello per fortuna è sceso… eccome se è sceso! Ben oltre le nostre più rosee aspettative lasciandoci senza un goccio di birra da servire a serata non ancora conclusa. Vabbè poco male, un piccolo peccato di inesperienza da parte nostra e che tuttavia non è bastato a rattristarci perché ci ha confermato che siamo sulla strada giusta. Questo ottimo inizio ci ha certamente dato la spinta per continuare, migliorare e provare nuove ricette! La giornata è trascorsa (o per meglio dire “volata”) rapidamente: delle nostre birre ho già detto, della cotta mi rimane solo da dire che è proseguita senza problemi e che tramite essa abbiamo avuto modo di interagire con moltissime persone: l’immagine più bella che ci siamo portati via da questa esperienza è sicuramente quella di un gruppo di amici intenti a farci domande incuriositi dalla procedura di sparging mentre sorseggiavano soddisfatti una birra Personal Brewery…l’inizio e la fine, come si suol dire, qualcosa che da un senso a quello che stai facendo.

spine Personal Brewery
LE spine Personal Brewery

Un grazie rivolto ancora agli organizzatori dell’evento e in particolare all’ instancabile Simone: inutile dire che aspettiamo l’invito per la prossima edizione!